Italiano per stranieri: insegnanti e aggiornamento

Come vive un insegnante di italiano per stranieri? Che cosa fa quando non è in classe? Quali sono le sue tragicomiche esperienze con studenti e colleghi? When in Rome vi accompagna in questo viaggio alla scoperta del mondo dell’italiano L2/LS.

strade

Aggiornamento e condivisione: il sale della vita

Ogni mestiere ha le sue specificità, ma credo che in tutti i contesti e in tutti i settori lavorativi siano fondamentali l’aggiornamento e la condivisione. Per noi insegnanti questo è quanto mai vero.

Aggiornarsi è vitale, perché cambiano le situazioni, ci si trova a lavorare in luoghi e con colleghi sempre diversi, con studenti dalle diverse esigenze e bisogni. Allo stesso modo vengono aggiornati metodi e tecniche e compaiono sul mercato nuove proposte editoriali. Un insegnante di italiano per stranieri, realmente appassionato e con una spiccata etica e rispetto del proprio lavoro, deve per forza di cose essere sempre sul pezzo e non farsi trovare mai impreparato di fronte alle novità nel campo.

C’è poi la condivisione. Molto spesso noi insegnanti di italiano ci troviamo a lavorare da soli, ad entrare in classe e a legare molto con gli studenti, ma quasi per nulla con i colleghi.

solitudine

Poche sono le occasioni di reale lavoro d’équipe, quelli in cui si programma e si riflette insieme. Quando ho avuto la fortuna di lavorare in contesti simili alla fine dell’esperienza ne sono sempre uscita arricchita. Ho acquisito nuove consapevolezze e accanto ad esse ho vissuto una reale crescita personale e professionale.

Spesso però, i luoghi di lavoro non sono luoghi di scambio e le possibilità di far parte di un team si manifestano solo nelle giornate di formazione e di aggiornamento, in maniera piuttosto virtuale ma alle volte ugualmente efficace. Solo in quelle occasioni, diciamo la verità, capita di divertirsi e di ricordarci quanto il nostro lavoro sia bello sì per il contatto con gli apprendenti e le culture di provenienza, ma anche perché è un mestiere in cui in prima persona mettiamo in opera le nostre energie creative e rimodelliamo le nostre competenze. Da soli tutto diventa più noioso e difficile, mentre il dare e avere tra pari dovrebbero essere alla base. I colleghi che ci leggono sicuramente capiscono a che cosa mi riferisco, ma i nostri studenti? Pensavate che il nostro lavoro avesse anche questa componente così “solitaria”?

Negli ultimi anni l’offerta formativa per gli insegnanti di italiano per stranieri si è moltiplicata, spesso anche speculando sulle necessità di ricerca di un impiego e le difficoltà che ne derivano. Si sono moltiplicati corsi, master e vari tipi di specializzazioni che spesso vanno a gravare sul portafoglio dell’insegnante. Ma non solo.

Molte sono infatti le opportunità di formazione gratuite di varia natura. Considero momenti importanti di aggiornamento, scambio e condivisione con i colleghi diversi tipi di eventi: seminari sulle migrazioni, presentazioni di libri, giornate di aggiornamento ad opera di enti e case editrici. Quali sono le più frequenti a Roma?

Opportunità gratuite di formazione per gli insegnanti di italiano per stranieri a Roma

Molti corsi sono spesso gestiti da associazioni attive nel settore delle migrazioni e dell’integrazione le quali partecipano a bandi indetti proprio per la valorizzazione di competenze e la formazione di chi è già attivo nel mondo del lavoro. In passato ho frequentato validissimi laboratori, giornate di formazioni, corsi di varia lunghezza, totalmente gratuiti.

A Roma, in particolare, le associazioni appartenenti alla Rete Scuole Migranti organizzano e prendono parte a periodiche giornate di formazione, totalmente gratuite, che si incentrano sull’insegnamento dell’italiano per stranieri  migranti o ai laboratori nelle scuole pubbliche. Gli eventi sono rivolti ai loro stessi operatori e le tematiche sono affrontate in maniera molto pratica e ben definita, soddisfacendo i bisogni di chi deve entrare in classe ma può anche non possedere una preparazione e background da insegnante. La maggior parte di queste associazioni si avvalgono dell’operato di volontari, mentre altre lavorano per progetti finanziati da istituzioni europee o nazionali e attuano una politica di gestione economica che prevede il pagamento del corpo insegnanti. Per gli studenti stranieri i corsi sono sempre gratuiti; più problematica ed emblematica è invece la situazioni di alcuni insegnanti che vi operano esclusivamente come volontari. Si tratta quindi di corsi e seminari rivolti a chi opera nel terzo settore, con un profilo di utenza ben definito e non sempre utili a tutti gli insegnanti.

 

Le giornate di formazione delle case editrici

Sicuramente di più ampio respiro sono le giornate di formazione organizzate e gestite completamente dalle case editrici che si occupano di italiano per stranieri, che di solito si concentrano su una più ampia varietà di condizioni lavorative e di tipologie di studenti.

italiano per stranieri

14 maggio 2016, Alma Edizioni

Tuttavia se le attività di cui sopra rientrano nel terzo settore ed hanno scopi anche politici e sociali ben definiti, le giornate delle case editrici rispecchiano un mondo prettamente commerciale ed hanno obiettivi differenti. Non c’è dubbio infatti che ogni casa editrice sia interessata a far conoscere i propri prodotti e ad ampliare la platea degli utenti e di conseguenza le adozioni dei testi. L’insegnante si ritrova infatti spesso ad una grande fiera, dove al fianco di seminari spesso molto interessanti tenuti da esperti e professionisti del settore, vengono presentati libri, progetti editoriali, piattaforme. Entrambe le attività sono interessanti e importanti e consentono agli insegnanti che partecipano di riflettere e condividere sull’essenza vera del nostro lavoro.

Molto interessanti sono state le ultime iniziative romane, quella di Edilingua e quella di Alma Edizioni e ad entrambe noi c’eravamo!

Vi saluto, in attesa di parlarvi ancora di questi ed altri momenti di vita degli insegnanti!

Sara

WheninRome
AUTHOR: WheninRome

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