Insegnare italiano ai bambini

tree-985946_960_720

Insegnare italiano ai bambini, che sfida!

Tante volte ho letto su forum e social network post di richiesta di aiuto di chi non sa da dove cominciare, di insegnanti nel panico prima dell’inizio di un corso per giovani alunni di 10 anni o meno: “ho una classe di piccoli alunni, cosa devo fare??”, “comincio un corso per bambini, che libro devo comprare?”. Alla seconda domanda risponderò subito: nessun libro, miei cari; i bambini hanno bisogno di gioco per poter apprendere, di attività ludiche, di poter colorare, correre per la stanza sfidando i compagni a bandierina o un, due, tre, stella. Niente libri, per favore, se non paginette da colorare e ritagliare! Va da sé che molto dipende dall’età degli alunni quando si parla di insegnare l’italiano ai bambini e quindi le idee che vi proporrò in questo post andranno adattate a fasce d’età diverse.

chalkboard-1264200__180

Insegnare italiano ai bambini: come ho cominciato.

Vi ricordate della mia vita in Scozia? Vi ho raccontato qualcosina nel mio post del 2 giugno scorso. È stato proprio in Scozia che tutto è cominciato, anche l’insegnamento ai bambini. Le mie prime lezioni le ho tenute- tenetevi forte!- in un edificio adiacente (e appartenente) alla parrocchia di Paisley, un paese poco distante la Glasgow. Sempre nell’ottica di voler insegnare italiano a tutti i costi e, almeno all’inizio, accettare tutti gli incarichi che capitavano, presi questo gruppetto di alunni “della domenica mattina”. Sì, avete capito bene, la domenica mattina. Si trattava di corsi finanziati dal Ministero degli Affari esteri rivolti a bambini figli di italiani di seconda generazione, molti dei quali masticavano già un po’ di italiano, o meglio lo capivano ma non sembravano avere molta voglia di parlarlo. Quindi, dicevamo, domenica mattina, mentre i genitori sono a Messa, i bambini sono a lezione di italiano. Primo ingrediente: la creatività; secondo: la pazienza; terzo; la pazienza. I bambini della domenica erano *molto* vivaci. Cosa proporre? La mia era una classe di bambini intorno ai dieci anni di età, ancora molto inclini al gioco ma pronti per affrontare anche contenuti meno ludici. E allora, una parte della lezione era dedicata ad attività più “linguistiche” (cruciverba, associazioni parole-immagini da colorare, semplici fumetti da leggere insieme, fumetti da creare, testi di canzoni da completare) e il resto ad attività ludiche come memory, gioco dell’oca, la classica tombola (con numeri o immagini), l’impiccato…

bimbi scuola

Insegnare italiano ai bambini nelle scuole estere

Le lezioni che svolgevo nelle scuole elementari di Glasgow e dintorni erano più strutturate di quelle della domenica, poiché facevano parte del curricolo scolastico delle scuole che avevano scelto l’insegnamento dell’italiano come materia curricolare, appunto. Nelle scuole elementari le mie lezioni erano molto varie: insegnavo a dire e scrivere l’alfabeto, oppure i numeri, tutto sempre accompagnato da immagini da associare alle parole, il tempo meteorologico, con i disegni del sole e delle nuvole o delle stagioni e i bambini tutti contenti, ogni volta, di mostrarmi i loro disegni. E poi la famiglia (quanti siete in famiglia, come si chiama tua madre, hai fratelli e sorelle…), l’età, cosa ti piace fare e così via: insomma, un livello A1, A2 del Quadro comune europeo, con i tipici temi legati alla presentazione di sé e del proprio contesto. E poi il cibo, i colori, le parti del corpo. Molti di questi contenuti si associano perfettamente con alcune canzoni per bambini, alcune tradotte dall’inglese e altre, invece, proprio italiane (ad es. Per le parti del corpo, testa spalle ginocchia e piedi, oppure la zia di Forlì (qui la versione di Alma edizioni), per i numeri un elefante si dondolava…). Altri contenuti si prestano molto bene ad essere utilizzati per fare pratica, attraverso i giochi: bandierina (se avete una palestra o un cortile a disposizione, ovviamente!), gioco dei mimi (con gli animali o le azioni)… Ricordatevi sempre di alternare le attività, i bambini si annoiano facilmente: scrittura (poca), disegno, immagini, flashcards (qui quelle proposte dalla Loescher), attività ludiche, canzoni accompagnate da gesti (tante tante tante!).

colori bimba

Insegnare italiano ai bambini: ricapitoliamo!

Libri di testo: sconsigliati. Meglio flashcards e schede, soprattutto se create dall’insegnante ad hoc per quella lezione o gruppo di bambini, quindi adattate all’età, ai prerequisiti e agli obiettivi.

Giochi: consigliatissimi.

Armatevi di fantasia, di carta e pennarelli, di CD musicali, di una palla (per eventuali attività all’aria aperta), di un telefono finto: con questa piccola valigia di materiali di partenza il successo è assicurato.

Federica_When In Rome

tree-985946_960_720

*Questo articolo si rivolge prevalentemente all’insegnamento dell’italiano LS in corsi extrascolastici o organizzati da scuole straniere all’estero. Per i corsi di L2 tenuti in Italia per bambini stranieri le indicazioni sarebbero in parte le stesse, in parte diverse, tenuto conto degli obiettivi didattici da raggiungere.

WheninRome
AUTHOR: WheninRome

Leave a Comment

Your email address will not be published.