Attività ludiche per l’L2: idee e materiali

giochi adulti

Il momento delle attività ludiche in un percorso di apprendimento delle lingue straniere è ormai ritenuto da tutti importante, un tassello quasi indispensabile. Eppure moltissimi, sia studenti che insegnanti, hanno dei dubbi e dei tentennamenti. Le incertezze riguardano non tanto l’efficacia di tali attività, ma più che altro la realizzazione e le modalità di presentazione.

Per gli insegnanti molto spesso si tratta di dubbi dovuti alle reazioni degli studenti, soprattutto adulti (con i bambini è tutt’altra storia), che potrebbero a loro parere essere restii all’inserimento del gioco all’interno di un percorso di apprendimento.

In questo articolo vorrei parlarvi brevemente dei benefici del gioco in classe, ma anche di alcuni materiali o attività che impiego nelle mie lezioni.

Perché giocare?

Gli studi e la pratica vengono incontro a chi ancora non riesce del tutto a lasciarsi andare. In questo paragrafo vi scriverò brevemente alcuni dei presupposti da seguire o meglio, che io ho seguito e imparato quando ero alle prime armi.

dadi

Innanzitutto, il gioco serve a creare un’atmosfera distesa, atmosfera che è sia il presupposto che l’effetto dell’introduzione delle attività ludiche. Chi gioca è felice, rilassato e quindi impara meglio. Allo stesso tempo, per giocare, c’è bisogno di un clima adatto.

Giocando ci si diverte, e mentre ci si diverte non ci si accorge che si sta imparando. Gli studenti durante le attività ludiche praticano la lingua, la utilizzano in un contesto reale e imparano facendo. Al centro del loro interesse non ci sono più solo il lessico e le strutture, ma soprattutto il compito da portare avanti, la competizione da vincere. In questo modo si acquisisce con uno sforzo quasi minimo.

Durante il gioco gli studenti collaborano, e questo è un altro degli aspetti più importanti delle attività ludiche e di gruppo. Lo scambio tra pari aiuta infatti ad imparare molto più della lezione frontale o dello studio in solitaria.

Nel gioco possono essere utilizzati diversi sensi e quindi allo studente vengono offerte varie possibilità di esprimersi. Avendone la possibilità si possono creare attività in cui entrano in campo il tatto o il gusto, per far entrare in classe modalità non sempre presenti e che facilitano l’acquisizione per tutti.

Gli studenti, giocando, danno sfogo alla loro creatività e cercano strategie che in un contesto più formale non avrebbero del tutto spazio. Attraverso lo scambio e la voglia di vincere le attività e i processi si arricchiscono.

Con le attività ludiche gli studenti fanno qualcosa che li diverte e gli provoca piacere, ridono insieme. Siete mai entrati in una classe di italiano durante un gioco appassionante e ben riuscito, quando risate e rilassatezza la fanno da padrone? A volte non sembra neanche di stare a scuola. Anzi, a me sembra veramente la scuola che vorrei!

Come devono essere le attività ludiche?

Anche l’insegnante ha il diritto e il dovere di divertirsi durante le attività ludiche, ma questo non vuol dire che le stesse non debbano essere meticolosamente preparate o che si tratti di un qualcosa da prendere sotto gamba.

Un gioco realmente funzionante e ben costruito deve seguire alcune fasi.

  1. Preparazione:

– l’insegnante deve avere chiari gli obiettivi da raggiungere;

il gioco deve avere regole e fasi chiare, per non creare confusione nello studente;

– l’insegnante deve pianificare i tempi;

– l’insegnante deve pensare al coinvolgimento di tutti i partecipanti;

– l’insegnante deve rendere l’attività divertente ed essere convinto lui stesso che lo sia!

  1. Realizzazione:

– l’insegnante deve presentare in modo chiaro l’attività;

– gli studenti devono essere predisposti al gioco;

– durante l’attività l’insegnante deve essere tutor e se ce n’è bisogno, arbitro;

– l’insegnante deve far rispettare i tempi;

– l’insegnante deve creare, osservare e tenere sotto controllo il clima di sana e fruttuosa competizione.

  1. Restituzione

– alla fine del gioco l’insegnante deve riservare uno spazio alla riflessione sull’attività svolta (ad esempio: ripasso sulle strutture utilizzate o correzione in plenaria di eventuali errori durante il gioco);

– l’insegnante deve valutare il gradimento degli studenti.

Tutto può diventare gioco: due semplicissime attività

Come già accennato, quando ero un’insegnante in erba avevo dei problemi a proporre attività ludiche, principalmente perché non mi sentivo pronta e perché non vedevo in pieno le mie lezioni come uno spazio di condivisione. Forse, non ero sufficientemente preparata a creare un ambiente classe rilassato e gioioso. Il tempo, l’esperienza e lo studio mi hanno cambiata e ora, oltre all’utilizzo più o meno sempre presente nelle mie lezioni di sorrisi e ironia, riesco e quasi desidero trasformare attività in giochi, aggiungere una componente ludica ogni volta che è possibile.

Nella mia borsa da lavoro, ad esempio, da ormai parecchio tempo ha trovato spazio una tavola del gioco dell’oca, con pedine e dadi. Semplice, leggera, pagata pochissimo, è stata spesso un’ancora di salvataggio. La utilizzo varie volte quando voglio proporre agli studenti anche semplici attività strutturate e grammaticali.

attività ludiche L2

Divido la classe in due o più squadre, consegno dadi e pedine, preparo domande a sufficienza per giocare e il gioco è fatto (in tutti i sensi)! In questo modo si possono creare stimoli attraverso la collaborazione tra i componenti delle squadre e attraverso la competizione con semplici esercizi di riempimento, abbinamento, riordino, cloze ecc.

Un’attività che propongo spesso alle mie classi di livelli più alti è invece quella dei numeri.

Preparo vari cartelli con i numeri, divido la classe in squadre e ad ognuno consegno un pacco copioso di cartelli.

Preparo una lista di numeri, dai più semplici ai più complicati, e ne pronuncio uno alla volta. Dopo la mia pronuncia la squadra deve comporre il numero con i cartelli.

attività ludiche

Se c’è la possibilità di utilizzo di due pareti fornisco agli studenti il nastro adesivo, in modo da comporre le cifre sui muri attaccando i cartelli; oppure chiedo agli studenti di muoversi a seconda di come intendono “costruire” il numero.

Entrambe le opzioni impongono alla squadra di creare una strategia. C’è chi consegna una decina a ogni componente, chi ad ogni singolo componente la stessa cifra in serie. In entrambe, poi, entrano prepotentemente in classe il movimento e l’appropriazione degli spazi dell’aula. Spesso vengono spostati completamente banchi e sedie, oltre al fatto che si ha con i compagni di classe una tipologia di approccio nuova. Gli studenti si avvicinano e si toccano tra loro, si intralciano, e questo non fa che rendere l’attività ancora più divertente e il clima classe più disteso.

Normalmente alla fine dell’attività scrivo o faccio scrivere dagli studenti la lista alla lavagna, oppure ne faccio un veloce dettato.

Giochi senza frontiere: il mio libro “ludico” preferito

Quelli elencati nel paragrafo precedente sono dei giochi molto semplici, che possono essere utilizzati sempre e senza eccessiva o particolare preparazione da parte dell’insegnante.

Per la realizzazione di attività ludiche strutturate mi affido invece a libri e materiale online. Il libro che utilizzo più spesso è Giochi senza Frontiere di Alma Edizioni di Roberta Ferencich e Paolo Torresan.

attività ludiche

Innanzitutto il testo mi piace perché offre veramente moltissime attività, divise in sei capitoli:

  1. Giochi di chiusura e finali
  2. Attività per divisione a coppie e a squadre
  3. Attività didattiche – Lessico – Morfosintassi – produzione libera scritta – produzione libera orale
  4. Rompighiaccio
  5. Attività dinamiche
  6. Giochi interculturali

Nel quadro sinottico vengono indicati per ogni attività il livello e il numero degli studenti per il quale è consigliata. Inoltre, nell’introduzione (che ho utilizzato come veloce riferimento bibliografico per rinfrescarmi le idee in questo testo) vengono chiaramente e meticolosamente presentati gli aspetti principali che debbono avere le attività ludiche e nello specifico elementi per una più facile comprensione e utilizzo di quelle presenti nel testo. In fondo sono presenti schede fotocopiabili legate alle diverse attività ludiche, il tutto a corredo di uno strumento duttile e realmente utile agli insegnanti. Come ho già detto il libro mi piace e soddisfa per la varietà, evidente anche solo leggendo i titoli dei sei capitoli. Ci sono attività per tutti i gusti, per tutte le competenze e per tutti i livelli e devo dire che è evidente la forte preparazione accademica e pratica dei due autori, che non hanno bisogno di presentazioni.

Molto interessante è anche il fatto che gli stessi autori si siano avvalsi di attività create da diversi insegnanti in giro per il mondo, dei quali sono presenti i nomi. È un esperimento e un modus operandi che apprezzo molto e che sta a significare quanto il nostro lavoro sia veramente efficace quando diventa reale condivisione.

Per oggi è tutto, vi saluto consapevole che ormai riconoscereste la mia borsa da lavoro e che me la riportereste se dovessi perderla: ci sono un gioco dell’oca e Giochi senza frontiere!

Sara

 

WheninRome
AUTHOR: WheninRome
1 Comment
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    luglio 4, 2016

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